Nel 2004 le
fonti rinnovabili di energia hanno contribuito complessivamente al consumo
interno lordo (CIL) italiano per una percentuale di poco superiore al 7%.
In Italia le
fonti rinnovabili sono caratterizzate da una forte presenza dell’idroelettrico
tale che, se si esclude il contributo della geotermia, altra fonte storica
nazionale, fino al 1990 le fonti rinnovabili erano costituite praticamente dal
solo idroelettrico. La risorsa idroelettrica rappresenta nel 2004 oltre il 75%
della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e resta la più
importante delle risorse energetiche interne. Le problematiche di impatto
ambientale non sembrano consentire uno sviluppo ulteriore del settore se non
nella tipologia degli impianti di piccola taglia, della tipologia ad acqua
fluente, cioè senza bacino di invaso, dove negli ultimi anni si sono concentrati
gli interventi di ripristino e costruzione di nuovi impianti. La geotermia e le
biomasse (inclusi i rifiuti solidi urbani-RSU) contribuiscono entrambe per circa
il 10%, l’energia geotermoelettrica prodotta rileva anch’essa un aumento negli
ultimi anni passando dai 4.705GWh del 2000 agli oltre 5437 GWh del 2004. Per
quanto riguarda la produzione di energia elettrica dalle cosiddette “nuove”
fonti rinnovabili si riscontrano in tutti i settori valori molto bassi rispetto
alla media dei Paesi UE. Nel settore eolico la produzione al 2004 tocca i
1847GWh, pari al 3% del totale prodotto, mentre il solare fotovoltaico incide
solo per lo 0,05%, con una produzione di 27GWh al 2004.

Grafico 4.1 – composizione della produzione elettrica da fonti rinnovabili in
Italia
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....continua.......