Per analizzare le misure di riduzione di gas serra relative alle ultime
conferenze internazionali si prende in considerazione il periodo che va dal
1997, anno in cui è stato adottato il protocollo di Kyoto, fino al 2003. I due
principali strumenti normativi recentemente messi in atto sono la Delibera CIPE
137 del 19 Novembre 1998 che indica le “linee guida per le politiche e misure
nazionali di riduzione delle emissioni di gas serra” e la delibera CIPE 123 del
19 dicembre 2002, che ne revisiona il contenuto. Quest’ultima individua tuttavia
misure ancora in fase di attuazione, il quadro normativo delle misure già
individuate e la relativa strumentazione di attuazione non sono ancora
completati. L’adozione del Protocollo di Kyoto prevede, come detto, una
riduzione delle emissioni di gas serra per il totale dei paesi europei pari
all’8% rispetto al 1990. In particolare l’Italia, su decisione del Consiglio dei
Ministri dell’Ambiente dell’Unione europea, nell’ambito degli obblighi dell’ UE,
si impegna ad una riduzione generale delle emissioni del 6,5% rispetto ai
livelli del 1990. La Delibera n°137 del 19 novembre 1998 stabilita dal CIPE
(Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) prevede un
obiettivo di riduzione entro il 2008-2012 di 95-112 Mt CO2 equivalente. Le linee
guida, pur se non entrano nel merito di specifici interventi utilizzati per
garantire il raggiungimento degli obiettivi, presuppongono l’adozione di
politiche e strumenti intersettoriali pluriennali coordinati nell’ambito di una
strategia comune protesa alla razionalizzazione dell’uso delle risorse e alla
diminuzione dei consumi da raggiungere con sei tipologie di azioni nazionali
elencate in tabella con riferimento agli orizzonti temporali del 2002, 2006 e
del 2008-2012. Tali azioni prevedono le maggiori riduzioni in termini assoluti
nei consumi dei settori trasporti e industriale e abitativo/terziario, ma
prevedono anche un contributo incrementale delle fonti rinnovabili ed un aumento
dell’efficienza energetica nel settore di produzione termoelettrica, mentre è
previsto per il 2008 un potenziale contributo delle risorse forestali.
|
Azioni nazionali |
Mt CO2
2002 |
Mt CO2
2006 |
Mt CO2
2008-2012 |
|
Min |
Max |
Min |
Max |
Min |
Max |
|
Aumento di efficienza nel parco termoelettrico |
-4 |
-5 |
-10 |
-12 |
-20 |
-23 |
|
Riduzione dei consumi energetici nel settore trasporti |
-4 |
-6 |
-9 |
-11 |
18 |
-21 |
|
Produzione di energia da fonti rinnovabili |
-4 |
-5 |
-7 |
-9 |
-18 |
-20 |
|
Riduzione dei consumi energetici nel settore industriale e
abitativo/terziario |
-6 |
-7 |
-12 |
-14 |
-24 |
-29 |
|
Riduzione delle emissioni nei settori non energetici |
-2 |
-7 |
-9 |
-15 |
-19 |
|
Assorbimento di CO2 dalle foreste |
|
(-0,7) |
|
TOTALE |
-20 |
-25 |
-45 |
-55 |
-95 |
-112 |
Tabella II.III – azioni nazionali per la riduzione del gas serra – I delibera
CIPE 1998
Nel settore industriale la direttrice di azione è principalmente rivolta alla
riduzione dei consumi energetici ed alla promozione dell’uso di gas naturale nei
processi di produzione
....continua.......